<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vincenzo Branà &#187; LGBTQ</title>
	<atom:link href="http://www.vincenzobrana.it/category/lgbtq/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.vincenzobrana.it</link>
	<description>Dei fatti, del giornalismo, della cultura lgbtq, di Bologna, della cronaca, della politica e d'altre bazzecole interessanti</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 14:44:39 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Marcellona, cala il sipario</title>
		<link>http://www.vincenzobrana.it/2010/09/08/articoli/marcellona-cala-il-sipario/</link>
		<comments>http://www.vincenzobrana.it/2010/09/08/articoli/marcellona-cala-il-sipario/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Branà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Cassero]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fatti]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Domani di Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Sordi]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Risi]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Petri]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Fellini]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Guido Naldi]]></category>
		<category><![CDATA[Marcella Di Folco]]></category>
		<category><![CDATA[Mit]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Lo Giudice]]></category>
		<category><![CDATA[Trans]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Vitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzobrana.it/?p=465</guid>
		<description><![CDATA[IL LUTTO
Marcella Di Folco si è spenta ieri a Bentivoglio all’età di 67 anni. Recitò per Fellini e Risi. Poi il cambio di sesso e le battaglie politiche

Lo sguardo fermo e un cappellino rosa sulle ventitré, vezzo di vanità ma anche simbolo di rivendicazione per una donna che ha conquistato con dure lotte il riconoscimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left"><strong>IL LUTTO</strong><br />
<em>Marcella Di Folco si è spenta ieri a Bentivoglio all’età di 67 anni. Recitò per Fellini e Risi. Poi il cambio di sesso e le battaglie politiche</em></div>
<div align="justify">
<p class="first-child "><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 10px; float: left;" src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2010/09/difolco.jpg" title="Marcella Di Folco" alt="Marcella Di Folco" width="240" /><span title="L" class="cap"><span>L</span></span>o sguardo fermo e un cappellino rosa sulle ventitré, vezzo di vanità ma anche simbolo di rivendicazione per una donna che ha conquistato con dure lotte il riconoscimento della propria femminilità. Così Marcella Di Folco, storica presidente del Movimento Identità Transessuale, è ritratta nella foto che<a href="http://www.mit-italia.it/"> il sito dell’associazione</a> ha pubblicato ieri pomeriggio  per rivolgere l’estremo saluto alla sua «leader maxima». Di Folco si è spenta ieri   all’hospice di Bentivoglio, dove da tempo era ricoverata per l’inesorabile incedere della malattia che l’ha portata alla morte. Aveva 67 anni “Marcellona”, che passati in rassegna tutti in una volta compongono quasi un’enciclopedia, un’opera vasta che, dalla fine degli anni Sessanta quand’era cassiera al mitico Piper,  attraversa tanto la storia del cinema quanto quella della politica e delle battaglie per i diritti civili. Il Cinema era quello leggendario di Federico Fellini, Roberto Rossellini, Dino Risi, Alberto Sordi, Elio Petri e di tutti gli altri grandi cineasti che l’avevano scelta per i propri film. Quand’era ancora Marcello, in realtà, prima cioè di quel viaggio a Casablanca nell’agosto del 1980 (solo due anni dopo in Italia sarà approvata una legge per il cambio di sesso), rivoluzionario tanto per lei quanto per la cultura e la politica degli anni che venirono. Perchè da allora, dopo il trasferimento a Bologna nel 1986, Di Folco si mise al servizio del movimento transessuale, guidandolo verso importanti conquiste scritte nella storia recente del nostro Paese: fu sua l’idea di creare un consultorio per l’identità di genere, che diventerà il primo al mondo gestito da trans. E suo il merito di aver ottenuto nel 2000 l’istituzione della Commissione “Diritti per l’identità di genere”, da parte del ministro per le pari opportunità Katia Belillo. Ma suo soprattutto il merito di aver infranto il “tabù” dell’identità di genere nelle aule politiche: nel 1990 conquistò uno scranno nel quartiere Saragozza e dal 1995 al 1999 fu consigliere comunale a Palazzo D’Accursio, eletta nelle fila dei Verdi. Fu la prima transessuale al mondo ad ottenere quella carica. </p>
<p>Anche quando la malattia già le consumava le energie, Di Folco non ha messo da parte la sua militanza: nel maggio scorso a Rimini, in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia, era intervenuta dal palco allestito dalle associazioni: «la salute non mi assiste» aveva confessato, riprendendo poi subito il solito piglio ironico e incalzando: «ma voi non vi preoccupate, ci penso io, non mi si toglie di mezzo facilmente». La sua tenacia, però, ieri si è esaurita. La morte di Marcella Di Folco è stata annunciata dal  Mit, la sua associazione ma anche la sua famiglia:  «non è semplice comunicare il vuoto che lascia», si legge nell&#8217;homepage del sito. E di seguito: «compagna, amica, sorella, mamma di tutte/i noi, il Mit perde la leader maxima, la sua traccia essenziale resta indelebile nella storia della nostra associazione e del movimento tutto». Anche le altre sigle del movimento si sono strette nel cordoglio: Arcigay, Arcilesbica, Agedo, FamiglieArcobaleno salutano una «grande figura di riferimento per le persone transessuali, per il movimento lgbt e per tutto il dibattito politico e culturale sui diritti civili e sulla libertà che ha attraversato le vicende del nostro Paese negli ultimi 30 anni».   Addolorato anche Franco Grillini, storico leader di Arcigay e consigliere regionale dell’Idv: «quella di Marcella è stata una militanza globale perchè partendo dal tema dei diritti si è poi occupata a tutto campo della politica locale e nazionale». «Ci mancherà &#8211; dice &#8211; come amica prima di tutto e e come leader del movimento». Manifestazioni di cordoglio sono giunte dai rappresentanti istituzionali: l’assessore regionale alla Cultura , sottolinea la « perdita di un personaggio importante dal punto di vista culturale e fondamentale nella storia della lotta per i diritti civili in Italia». «Le saremo per sempre grati – è il messaggio di Gian Guido Naldi, capogruppo di Sel in Regione – perché con il suo impegno in prima persona nel riconoscimento dei diritti per la comunità lgbt ha squarciato quel vergognoso velo di menzogne, ipocrisia e perbenismo che ci impediva di riconoscere le troppe discriminazioni nei confronti delle persone transessuali presenti nella società Italiana». «Marcella è stata una figura importante e innovativa della sinistra cittadina e nazionale» ricorda Sergio Lo Giudice, responsabile del programma del Pd di Bologna. «La sua passione straordinaria &#8211; aggiunge &#8211; e la sua determinazione nel richiedere il riconoscimento di diritti negati hanno contribuito ad arricchire lo scenario politico della città. Per questo motivo la ricorderemo con affetto e riconoscenza». Manifesta il suo cordoglio anche il senatore Walter Vitali, sindaco di Bologna negli anni in cui Di Folco sedeva in Consiglio Comunale: «Sono stati anni belli e difficili &#8211; ricorda &#8211; anni di forti innovazioni politiche e amministrative». E di seguito: «È stata protagonista insieme a noi della prima esperienza dell’Ulivo a Palazzo d’Accursio, dimostrando la capacità di contribuire alla sintesi tra posizioni anche molto diverse su temi delicati come la scuola, la famiglia e le coppie di fatto».</p>
<p>  Domani dalle 9 alle  19 sarà allestita la camera ardente presso la Sala Renzo Imbeni (ex Sala Bianca) del Comune di Bologna, in Palazzo d’Accursio. Poi venerdì, alle 15, si terrà la cerimonia religiosa, celebrata da don Giovanni Nicolini presso la parrocchia della Dozza.<br />
Domenica sera, annunciano infine Arcilesbica Bologna e Cassero, Marcella Di Folco sarà ricordata a Palazzo Re Enzo dalla passerella di Miss Alternative, l’evento benefit che nel 2005 la incoronò “regina”.</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzobrana.it/2010/09/08/articoli/marcellona-cala-il-sipario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Coop. Marchetta &#8211; Il podcast della seconda puntata</title>
		<link>http://www.vincenzobrana.it/2009/03/02/articoli/coop-marchetta-il-podcast-della-seconda-puntata/</link>
		<comments>http://www.vincenzobrana.it/2009/03/02/articoli/coop-marchetta-il-podcast-della-seconda-puntata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 09:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Branà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Cassero]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Bertha Black]]></category>
		<category><![CDATA[Celine Dior]]></category>
		<category><![CDATA[Gaeta Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Lidia Menapace]]></category>
		<category><![CDATA[Lina Merlin]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Santis]]></category>
		<category><![CDATA[Lysandra Coridon]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[Marchetta]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitute]]></category>
		<category><![CDATA[Prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Branà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzobrana.it/?p=348</guid>
		<description><![CDATA[Nel ricordarvi che Martedì 03 Marzo alle ore 21.30, si terrà la 3° puntata di Coop. Marchetta, vi delizio col podcast della 2° serata. Ospiti del secondo incontro sono stati: Lidia Menapace (senatrice), Porpora Marcasciano (sex worker), Sandro Bellassai (ricercatore Università di Bologna).







]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Nel ricordarvi che <strong>Martedì 03 Marzo alle ore 21.30</strong>, si terrà la 3° puntata di <strong><a href="http://www.vincenzobrana.it/2009/01/21/articoli/coop-marchetta/">Coop. Marchetta</a></strong>, vi delizio col <a href="http://casseropodcast.org/podcast/coop-marchetta-2/">podcast</a> della 2° serata. Ospiti del secondo incontro sono stati: <strong>Lidia Menapace</strong> (senatrice), <strong>Porpora Marcasciano</strong> (sex worker), <strong>Sandro Bellassai</strong> (ricercatore Università di Bologna).</div>
<div align="center">
<p><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=5,0,0,0" width="128" height="15">
<param name=movie value="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/plugins//flashfilter/AsySound.swf?http://casseropodcast.org/uploads/podcasts/COOPMARCHETTA2_10-02-2009.mp3">
<param name=quality value=high>
<embed src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/plugins//flashfilter/AsySound.swf?http://casseropodcast.org/uploads/podcasts/COOPMARCHETTA2_10-02-2009.mp3" quality=high pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" type="application/x-shockwave-flash" width="128" height="15">
</embed>
</object></p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzobrana.it/2009/03/02/articoli/coop-marchetta-il-podcast-della-seconda-puntata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
<enclosure url="http://casseropodcast.org/uploads/podcasts/COOPMARCHETTA2_10-02-2009.mp3" length="100730812" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Coop. Marchetta &#8211; Il podcast della prima puntata</title>
		<link>http://www.vincenzobrana.it/2009/02/09/articoli/coop-marchetta-il-podcast-della-prima-puntata/</link>
		<comments>http://www.vincenzobrana.it/2009/02/09/articoli/coop-marchetta-il-podcast-della-prima-puntata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 17:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Branà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Cassero]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Misfatti]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Anzola dell’Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bertha Black]]></category>
		<category><![CDATA[Celin Dior]]></category>
		<category><![CDATA[Crespellano]]></category>
		<category><![CDATA[Gaeta Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Lidia Menapace]]></category>
		<category><![CDATA[Lina Merlin]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Santis]]></category>
		<category><![CDATA[Lysandra Coridon]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[Marchetta]]></category>
		<category><![CDATA[Marchette]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitute]]></category>
		<category><![CDATA[Prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Branà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzobrana.it/?p=344</guid>
		<description><![CDATA[Nel ricordarvi che Martedì 10 Febbraio alle ore 21.30, si terrà la 2° puntata di Coop. Marchetta, vi delizio col podcast della 1° serata. Attenzione! L&#8217;ospite d&#8217;onore della seconda puntata di Coop. Marchetta darà Lidia Menapace, una delle &#8220;mamme costituenti&#8221; della Repubblica Italiana.







]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Nel ricordarvi che <strong>Martedì 10 Febbraio alle ore 21.30</strong>, si terrà la 2° puntata di <strong><a href="http://www.vincenzobrana.it/2009/01/21/articoli/coop-marchetta/">Coop. Marchetta</a></strong>, vi delizio col <a href="http://www.casseropodcast.org/podcast/coop-marchetta-1/">podcast</a> della 1° serata. <strong>Attenzione!</strong> L&#8217;ospite d&#8217;onore della seconda puntata di Coop. Marchetta darà <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lidia_Menapace">Lidia Menapace</a></strong>, una delle &#8220;mamme costituenti&#8221; della Repubblica Italiana.</div>
<div align="center">
<p><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=5,0,0,0" width="128" height="15">
<param name=movie value="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/plugins//flashfilter/AsySound.swf?http://www.casseropodcast.org/uploads/podcasts/COOPMARCHETTA1Puntata03022009.mp3">
<param name=quality value=high>
<embed src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/plugins//flashfilter/AsySound.swf?http://www.casseropodcast.org/uploads/podcasts/COOPMARCHETTA1Puntata03022009.mp3" quality=high pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" type="application/x-shockwave-flash" width="128" height="15">
</embed>
</object></p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzobrana.it/2009/02/09/articoli/coop-marchetta-il-podcast-della-prima-puntata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
<enclosure url="http://www.casseropodcast.org/uploads/podcasts/COOPMARCHETTA1Puntata03022009.mp3" length="48019187" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Coop. Marchetta</title>
		<link>http://www.vincenzobrana.it/2009/01/21/articoli/coop-marchetta/</link>
		<comments>http://www.vincenzobrana.it/2009/01/21/articoli/coop-marchetta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 21:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Branà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Cassero]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Misfatti]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Anzola dell'Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bertha Black]]></category>
		<category><![CDATA[Celin Dior]]></category>
		<category><![CDATA[Crespellano]]></category>
		<category><![CDATA[Gaeta Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Lina Merlin]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Santis]]></category>
		<category><![CDATA[Lysandra Coridon]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[Marchetta]]></category>
		<category><![CDATA[Marchette]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitute]]></category>
		<category><![CDATA[Prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Branà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzobrana.it/?p=318</guid>
		<description><![CDATA[Arcigay Il Cassero presenta
COOP. MARCHETTA (Quando il marciapiede è un&#8217;impresa&#8230;)
di Vincenzo Branà e Luca de Santis
con Celin Dior, Gaeta Jones, Bertha Black e Lysandra Coridon 1

Martedì 03/10/17 Febbraio, H 21.30 @ Cassero
Online On www.casseropodcast.org
Promuovi l&#8217;evento su Facebook

Non esiste un modo univoco di parlare di prostituzione: lotta allo sfruttamento e autodeterminazione sono ad esempio solo due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Arcigay Il Cassero presenta<br />
<em><strong>COOP. MARCHETTA</strong> (Quando il marciapiede è un&#8217;impresa&#8230;)</em><br />
di <strong>Vincenzo Branà</strong> e <strong>Luca de Santis</strong><br />
con <strong>Celin Dior</strong>, <strong>Gaeta Jones</strong>, <strong>Bertha Black</strong> e <strong>Lysandra Coridon</strong> <sup class='footnote'><a href='#fn-318-1' id='fnref-318-1'>1</a></sup></div>
<div align="left">
<p class="first-child "><strong><span title="M" class="cap"><span>M</span></span>artedì 03/10/17 Febbraio, H 21.30 @ Cassero<br />
Online On <a href="http://WWW.CASSEROPODCAST.ORG">www.casseropodcast.org</a></strong><br />
<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=47124448837">Promuovi l&#8217;evento su Facebook</a></div>
<div align="justify">
<p><img class="alignleft" style="border: 0px solid black; margin: 10px; float: left;" src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2009/01/coop-marchetta.gif" title="Coop. Marchetta" alt="Coop. Marchetta" width="260" />Non esiste un modo univoco di parlare di prostituzione: lotta allo sfruttamento e autodeterminazione sono ad esempio solo due dei tanti nodi attorno ai quali si sviluppa il dibattito su questo tema. Esistono, insomma, tantissimi tipi di prostituzione, forme attraverso le quali si organizza il raccordo tra domanda e offerta nel mercato del sesso. E per ognuno di esse ci sono protagonisti, storie. E regole: non scritte, com&#8217;è la &#8220;legge della strada&#8221;, o scritte come la <a href="http://www.vincenzobrana.it/2009/01/17/articoli/marciapiedi-fuorilegge/">legge Merlin di ormai cinquant&#8217;anni fa o il ddl Carfagna</a>, in esame ora in Parlamento. E poi ci sono le <a href="http://www.vincenzobrana.it/2008/12/20/articoli/prostitute-fuorilegge/">ordinanze dei sindaci</a> &#8211; Roma, Verona ma anche Anzola e Crespellano, nel bolognese &#8211; che anticipano il giro di vite del ministro Carfagna e creano nel nostro paese un&#8217;anomala mappa a macchia di leopardo. Ma l&#8217;anomalia più forte resta il fatto che in ognuno dei passaggi legislativi in atto &#8211; ordinanze o leggi &#8211; non sia stato aperto un confronto con le associazione e i soggetti che da sempre si occupano del tema, partorendo perciò norme biecamente ispirante alla lunghezza di una gonna.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 10px; float: right;" src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2009/01/attenzione_prostitute1.jpg" title="Attenzione Prostitute" alt="Attenzione Prostitute" width="260" /><strong>Cooperativa Marchetta</strong> al contrario, non vuole farsi sfuggire l&#8217;opportunità di mettere in rete quelle conoscenze, passando al vaglio tanto le storie vere  quanto i luoghi comuni e le leggende metropolitane, spesso abbondanti nelle conversazioni sul tema. <strong>Tre serate, tre ospiti a serat</strong>a: un coro di voci sicuramente non esaustivo ma quantomeno rappresentativo del mondo del marciapiede.</p>
<p>Il salotto della discussione è inserito nella cornice scenica di un &#8220;bordello virtuale&#8221;, <strong>un sorta di condominio di sex-workers</strong> animato da un sodalizio cooperativo (la Coop. Marchetta, appunto)  e nel quale &#8211; in piena febbre da reality &#8211; non si potrà fare a meno di curiosare. La studentessa che si mostra in webcam in cambio di rose, la &#8220;marchetta&#8221; di Bovi Campeggi, Showanda Towanda, l&#8217;indimenticata nigeriana di Gaywatch,  Gaeta Jones, la più pericolosa delle travestite partenopee, e Lysandra Coridon, la prostituta d&#8217;antan delle case chiuse,  sono le inquiline a cui è affidato questo racconto &#8220;off&#8221;. Guidato dalla penna comica di Luca de Santis.</div>
<div class='footnotes'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-318-1'><a href="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2009/01/coop-marchetta.pdf">Scarica</a> il comunicato stampa in formato .pdf <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-318-1'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzobrana.it/2009/01/21/articoli/coop-marchetta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marciapiedi fuorilegge?</title>
		<link>http://www.vincenzobrana.it/2009/01/17/articoli/marciapiedi-fuorilegge/</link>
		<comments>http://www.vincenzobrana.it/2009/01/17/articoli/marciapiedi-fuorilegge/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 22:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Branà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cassero]]></category>
		<category><![CDATA[Fatti]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Adeschiamo i diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Anzola dell'Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Crespellano]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Gamberini]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Lina Merlin]]></category>
		<category><![CDATA[Loris Ropa]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Mieli]]></category>
		<category><![CDATA[Oriana Fallaci]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Porpora Marcasciano]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitute]]></category>
		<category><![CDATA[Prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Rossana Praitano]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Luxuria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzobrana.it/?p=300</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;INCHIESTA PER CASSERO MAGAZINE 1
“E chi pretendeva di abolire la prostituzione? Io?!? La mia legge mirava solo a impedire la complicità dello Stato. Rilegga il titolo: “Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui”. […] La prostituzione non è mica un crimine, è un malcostume”. (Intervista di Oriana Fallaci a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><strong>L&#8217;INCHIESTA PER CASSERO MAGAZINE <sup class='footnote'><a href='#fn-300-1' id='fnref-300-1'>1</a></sup></strong><br />
<em>“E chi pretendeva di abolire la prostituzione? Io?!? La mia legge mirava solo a impedire la complicità dello Stato. Rilegga il titolo: “Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui”. […] La prostituzione non è mica un crimine, è un malcostume”. (Intervista di Oriana Fallaci a Lina Merlin – L’Europeo 1963, n. 28)</em></div>
<div align="justify">
<p class="first-child "><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 10px; float: left;" src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2009/01/marciapiedi-fuorilegge-01.png" title="Marciapiedi fuorilegge?" alt="prostitute" width="240" /><span title="A" class="cap"><span>A</span></span> saltare all’occhio per prime sono sempre le coincidenze. E più sono lontane, impossibili, più sembrano essere unite da un legame intimo e quasi sovrannaturale, esito evidentemente più del cinismo del destino che della volontà e dell’intelligenza degli uomini. </p>
<p>Il 13 dicembre scorso a Roma, in piazza Farnese, si è svolto un imponente <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/manifestazione-sesso/1.html" title="Vedi la gallery di Repubblica.it">summit di ombrelli rossi</a>: sotto i paraventi di nylon trovavano riparo dalla pioggia le sex workers d’Italia, non tutte naturalmente, ma una rappresentanza delle più caparbie e combattive <sup class='footnote'><a href='#fn-300-2' id='fnref-300-2'>2</a></sup>. Perché in Italia per le lucciole si è aperto il tempo della lotta: la miccia l’ha accesa Mara Carfagna, neoministra ed ex soubrette, col suo <a href="http://omoios.blogosfere.it/2008/12/prostituzione-ombrelli-rossi-contro-il-ddl-carfagna-praitano-cita-s-paolo-il-peccato-e-lipocrisia.html">ddl approvato lo scorso settembre</a> dal Consiglio dei Ministri e ora al vaglio delle Camere. A cinquant’anni dalla famosa legge Merlin, quella che tolse le mani dello Stato dalla gestione della prostituzione cancellando di fatto le case chiuse, la ministra berlusconiana ha annunciato un giro di vite senza precedenti che si accanisce su clienti e prostitute, istituendo in particolare il divieto di “adescare” in luogo pubblico. Clienti e lucciole rischiano da 5 a 15 giorni di arresto ed una multa da 200 fino a 3mila euro. Se a vendere il sesso per strada è un minore straniero, poi, la nuova legge prevede pene severe per gli sfruttatori e il rimpatrio immediato del giovane. In quello stesso paese d’origine dove, fino a prova contraria, è stato avviato al mestiere della prostituzione. Nonostante le proteste delle associazioni da anni mobilitate contro la cosiddetta “tratta” di donne e minori (Save the Children e Gruppo Abele hanno per primi espresso la loro contrarietà) la ministra è andata avanti con la caparbietà con cui prendeva la rincorsa per fare la ruota ai tempi della sua formazione e ha continuato a sostenere senza tentennamenti il suo minuscolo decreto. Minuscolo perché, a dispetto di un dibattito che si è ingrossato nei decenni e di una bibliografia che mette a confronto le numerosissime soluzioni adottate in tutto il mondo, la proposta di Mara Carfagna è sintetizzata in due paginette striminzite, con pochi riferimenti e nessuna spiegazione. D’altronde l’unica spiegazione possibile l’ha data la stessa ministra il giorno in cui ha presentato alla stampa la sua iniziativa: «Come donna impegnata in politica e nelle istituzioni, la prostituzione mi fa rabbrividire &#8211; ha detto -. Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo. Ma mi rendo conto che è fenomeno che esiste e che purtroppo non può essere debellato, come la droga». La sfrontatezza con cui Mara Carfagna ha tracciato una linea di distinzione – assolutamente arbitraria – tra i suoi trascorsi senza veli e il cosiddetto mestiere più antico del mondo è senz’altro l’aspetto che ha reso più livorosa la “rivolta” delle lavoratrici del sesso. Le quali, manco a dirlo, ogni volta che la ministra veniva nominata in piazza Farnese portavano ritualmente la mano destra al viso, come se impugnassero un oggetto dalla sezione rotonda, e simultaneamente aprivano la bocca…</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 0px solid black; margin: 10px; float: right;" src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/noi-le-gonne-non-le-allunghiamo.jpg" title="Noi le gonne non le allunghiamo" alt="prostitute" width="240" />La criminalizzazione delle squillo, comunque, non è rimasta chiusa nell’ambito dell’iniziativa della ministra dilettante. L’ampliamento dei <a href="http://omoios.blogosfere.it/2008/12/sex-workers-dalla-parte-di-preziosa-obiezione-di-coscienza-al-pacchetto-sicurezza.html">poteri attribuiti ai sindaci attraverso il decreto sicurezza</a> ha dato la possibilità ai primi cittadini di governare a colpi di ordinanze: arrivano i sindaci con la bacchetta magica, insomma, ai quali basta buttar giù due righe per rendere immediatamente operativi strumenti di cui l’Italia non si era mai dotata, dai padri della Costituzione in poi. La prostituzione, naturalmente, è stata individuata come ambito “ideale” per sperimentare i nuovi “superpoteri”, così Gianni Alemanno e altri sindaci di area berlusconiana hanno anticipato il Carfagnapensiero in ordinanze ad hoc che puniscono a suon di contravvenzioni tanto le prostitute quanto i loro clienti. Multe prima di 200 euro, poi fino a 500 a tutti coloro che adescano o si fanno adescare per strada. Un processo alle intenzioni, insomma, che utilizza come “indizi” gli abiti succinti o “contrari alla pubblica decenza”, facendo rientrare nel campo del “fuorilegge” perfino la cara minigonna. E soprattutto cavalcando l’illusione che per una prostituta sia impossibile indossare un paio di jeans, e il paradosso che la prostituzione sia solo un fatto di donne, che non esistano cioè uomini da marciapiede per i quali è superfluo – se non addirittura controproducente – il ricorso alla scollatura.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 10px; float: left;" src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2009/01/marciapiedi-fuorilegge-02.png" title="Adeschiamo i diritti, manifestazione contro il DDL Carfagna - Roma, 13 Dicembre 2008" alt="prostitute" width="240" />Ma su tutto, dicevamo, quello che più salta all’occhio è la coincidenza: perché mentre a Roma le lavoratrici del sesso alzavano il loro coro di protesta da piazza Farnese, in quello stesso sabato nel Bolognese – per la precisione in due municipalità della cintura, Anzola dell’Emilia e Crespellano – due sindaci del Partito Democratico, Loris Ropa e Gianni Gamberini, facevano il loro primo esperimento con i nuovi superpoteri. Obbiettivo, naturalmente, il contrasto della prostituzione sulla via Emilia Ponente attraverso le collaudate “armi” del sindaco Gianni Alemanno. <a href="http://www.vincenzobrana.it/2008/12/20/articoli/prostitute-fuorilegge/">Multe ai clienti e alle prostitute</a>, quindi, e poco importa se il Partito Democratico – quello a cui i due sindaci sono iscritti – ha presentato una proposta alternativa a quella di Mara Carfagna e che la deputata Paola Concia fosse in piazza a manifestare con le lucciole. Poco importa anche che norme del genere applicate su fazzoletti di chilometri abbiano l’evidente ambizione di spostare semplicemente la “polvere” oltre il confine senza risolvere nulla in realtà. E poco importa perfino – nonostante gli stessi sindaci riconoscano la situazione di sfruttamento di quelle ragazze – se nel frattempo nulla si fa per far venire  a galla e punire questo sfruttamento, anzi si incentiva apertamente (un riferimento esplicito è presente nel ddl Carfagna) il ricorso all’appartamento. Dove tutto diventa invisibile, e si sa “occhio non vede, cuore non duole”. &#8220;Se vedo un sindaco del centrodestra amministrare bene io non ho alcun problema ad ammetterlo&#8221; rivela sereno Gianni Gamberini, fascia tricolore a Crespellano. Per lui quella fila di ragazze discinte sulla via Emilia, anche a ridosso delle abitazioni, non è più tollerabile. «La nostra è un’ordinanza che va incontro al malessere dei cittadini rispetto a un fenomeno che esiste da anni» spiega. «Oggi come oggi abbiamo in mano solo questo strumento» aggiunge. E lo strumento – già adottato identico a Zola Predosa e al vaglio nella municipalità di Castelfranco, nel Modenese – pare essere diventato di gran moda. Gli effetti, d’altronde, sono già evidenti: l’edizione locale del Resto del Carlino si è improvvisamente riempita di annunci di ragazze disposte a fare un po’ di compagnia, un massaggio, un po’ di coccole. E la cronaca, dall’altra parte, parla sempre più di frequente di “covi” di prostitute sfruttate all’interno di insospettabili condomini. Ma soprattutto le lucciole per strada continuano a morire, ad essere picchiate, seviziate, rapinate. Nonostante i jeans imposti dal sindaco, e con l’aggravante che ora quando una di loro si sente in pericolo non si azzarda nemmeno più a chiamare la polizia, che le farebbe quella salatissima multa che lei non può pagare. La constatazione è banale, insomma, al punto che imbarazza doverla spiegare. E imbarazza soprattutto riconoscere in chi governa a suon di ordinanze l’irresponsabilità dell’uso smodato del potere a scapito del “buon amministrare”, destinando risorse – e non proclami &#8211;  per la risoluzione dei problemi. In Norvegia ad esempio, cito da La Repubblica dell’1 gennaio, il giro di vite sulla prostituzione si è realizzato – altra coincidenza: proprio negli stessi giorni – attraverso una norma che punisce severamente i clienti, che verranno perseguiti anche se avranno fatto sesso a pagamento all&#8217;estero. Insomma il malcostume di cui parlava Lina Merlin a Oriana Fallaci quasi 50 anni fa, in Norvegia viene individuato nella domanda e non nell’offerta. Perciò si persegue anche il turista sessuale alla ricerca di minorenni, rappresentante di un fenomeno che è un vero e proprio settore di traino del turismo italiano e rispetto al quale nessun governo ha mai ritenuto di dover prendere provvedimenti. I clienti in Norvegia rischiano multe pesantissime e una condanna fino a sei mesi di carcere, che diventa di tre anni se la prostituta è minorenne. Per perseguirli la polizia potrà anche ricorrere alle intercettazioni telefoniche e ambientali. Le lucciole, nel frattempo, saranno invece aiutate con progetti di recupero. Certo anche quest’approccio non parla di autodeterminazione, ma quando parla di sfruttamento sceglie la via meno ipocrita e più efficace per affrontare il problema.</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 10px; float: right;" src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2009/01/marciapiedi-fuorilegge-03.png" title="Adeschiamo i diritti, manifestazione contro il DDL Carfagna - Roma, 13 Dicembre 2008" alt="prostitute" width="240" />Un’ultima coincidenza, la più triste. L’ha sottolineata la prima volta Porpora Marcasciano del Mit in un collegamento lampo su “Annozero”, poi me l’ha fatta notare di nuovo Rossana Praitano, presidente del circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli” di Roma, quando l’ho incontrata alla manifestazione in piazza Farnese. Il 24 novembre scorso Vladimir Luxuria trionfava all’Isola dei Famosi: in molti hanno parlato di un fatto “rivoluzionario”, qualcuno ha addirittura tirato in mezzo Barack Obama. Per i più si trattava della dimostrazione evidente che il popolo italiano (fatto coincidere ormai definitivamente col pubblico dei reality) stesse cambiando, maturando. Proprio in quelle ore, mentre all’Isola si stappava lo spumante per dare il benvenuto a questo “mondo migliore”, a Centocelle veniva trovato riverso sul marciapiede il cadavere di Roberta, una transessuale proprio come Vladimir, proveniente però dal Brasile e che quella notte, come tante, stava facendo la vita. Che  poi è strano chiamarla così quando poi si sa che alla fine spesso arriva una coltellata.</div>
<div class='footnotes'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-300-1'>Dal numero di Gennaio/Febbraio di Cassero Magazine. Puoi scaricarlo <a href="http://www.puta.it/blog/2009/01/14/queer/cassero-magazine-gennaio-febbraio-2009/">qui</a>. <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-300-1'>&#8617;</a></span></li>
<li id='fn-300-2'>La piattaforma politica della manifestazione <a href="http://www.puta.it/blog/2008/11/24/polis/adeschiamo-diritti-manifestazione-nazionale-contro-il-ddl-carfagna-sulla-prostituzione-roma-sabato-13-dicembre/">Adeschiamo i diritti</a> <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-300-2'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzobrana.it/2009/01/17/articoli/marciapiedi-fuorilegge/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vi faccio un piccolo esempio</title>
		<link>http://www.vincenzobrana.it/2008/11/25/articoli/vi-faccio-un-piccolo-esempio/</link>
		<comments>http://www.vincenzobrana.it/2008/11/25/articoli/vi-faccio-un-piccolo-esempio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 00:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Branà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Due parole]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Isola dei Famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Reality]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Luxuria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzobrana.it/?p=274</guid>
		<description><![CDATA[IL REALITY
La vittoria di Vladimir Luxuria all&#8217;Isola dei Famosi
è una vittoria di tutta la comunità glbt? Io alla fine credo di sì&#8230;

Stasera rientrando a casa ho trovato babbo, mamma e sorella davanti alla tv ipnotizzati dalla finale dell&#8217;Isola dei Famosi. Era passata la mezzanotte, ormai era  l&#8217;ora del verdetto: Vladimir o Belen? Alla fine, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left"><strong>IL REALITY</strong><br />
<em>La vittoria di Vladimir Luxuria all&#8217;Isola dei Famosi<br />
è una vittoria di tutta la comunità glbt? Io alla fine credo di sì&#8230;</em></div>
<div align="justify">
<p class="first-child "><img class="alignleft" style="border: 0px solid black; margin: 10px; float: left;" src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2008/11/isola_famosi_6_1461_8846.gif" title="vladimir luxuria" alt="vladimir luxuria" width="240" /><span title="S" class="cap"><span>S</span></span>tasera rientrando a casa ho trovato babbo, mamma e sorella davanti alla tv ipnotizzati dalla finale dell&#8217;<a href="http://www.isola.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067182,00.html">Isola dei Famosi</a>. Era passata la mezzanotte, ormai era  l&#8217;ora del verdetto: <a href="http://www.vladimirluxuria.it/">Vladimir </a>o Belen? Alla fine, tra tuoni e fulmini (?!), ha vinto Vladimir.</p>
<p>A casa mia non sventola certo la bandiera rainbow, anzi i tratti più duri del mio papà li assaggi proprio se affronti l&#8217;argomento omosessualità. Eppure mentre Vladimir alzava la coppa  e piangeva, lui &#8211; il mio papà &#8211; ha detto con chiarezza: &#8220;<strong>Questa è una donna da ammirare</strong>&#8220;.</p>
<p>Non sono un fan dell&#8217;Isola, né un sostenitore della partecipazione di Luxuria al reality: mi definirei piuttosto un agnostico sul tema. Ma so per certo che sei mesi fa mio padre non avrebbe detto quella frase, anzi neanche &#8220;donna&#8221; sarebbe riuscito a dire. Ora, invece, parla di ammirazione.</p>
<p>Per le mille volte che mi sono chiesto se la presenza di Vladimir Luxuria in quel programma potesse &#8220;far bene&#8221; ai gay, alle lesbiche, ai transessuali e ai transgender, finalmente ho avuto una risposta. Chi è nel dubbio, com&#8217;ero io, prenda questo come un piccolo esempio.</p>
<p>Brava Vladimir, adesso te lo dico anch&#8217;io.</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzobrana.it/2008/11/25/articoli/vi-faccio-un-piccolo-esempio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il pene e il lettino</title>
		<link>http://www.vincenzobrana.it/2008/11/21/articoli/il-pene-e-il-lettino/</link>
		<comments>http://www.vincenzobrana.it/2008/11/21/articoli/il-pene-e-il-lettino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 05:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Branà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Il Domani di Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pazienza]]></category>
		<category><![CDATA[Coconino Press]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Fusi Orari]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Alfonso Pacinotti]]></category>
		<category><![CDATA[Gipi]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Novel]]></category>
		<category><![CDATA[La Mia Vita Disegnata Male]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Giovacchini]]></category>
		<category><![CDATA[Reading]]></category>
		<category><![CDATA[Tpo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzobrana.it/?p=268</guid>
		<description><![CDATA[IL LIBRO
Gipi si denuda e si disegna.
Il risultato è un romanzo a fumetti cha va a ruba in libreria.

Un’infezione al pene può essere come una seduta di ipnosi, quasi  una petite madeleine. La spina dorsale di un flusso di coscienza sincero e visionario, proprio come succede ne “La Mia Vita Disegnata Male” (Coconino press/Fusi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left"><strong>IL LIBRO</strong><br />
<em>Gipi si denuda e si disegna.<br />
Il risultato è un romanzo a fumetti cha va a ruba in libreria.</em></div>
<div align="justify">
<p class="first-child "><img class="alignleft" style="border: 0px solid black; margin: 10px; float: left;" src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2008/11/lmvdm_057.jpg" title="La Mia Vita Disegnata Male" alt="La Mia Vita Disegnata Male" width="240" /><span title="U" class="cap"><span>U</span></span>n’infezione al pene può essere come una seduta di ipnosi, quasi  una petite madeleine. La spina dorsale di un flusso di coscienza sincero e visionario, proprio come succede ne “La Mia Vita Disegnata Male” (<a href="http://www.coconinopress.com/">Coconino press</a>/<a href="http://www.fusiorari.it/">Fusi Orari</a>) la graphic novel che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gipi">Gipi</a> – al secolo Gian Alfonso Pacinotti- stasera alle 21 presenterà al Tpo in un <a href="http://www.globalproject.info/art-17919.html">reading</a> accompagnato dalla chitarra di <a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&#038;friendid=164020698">Luca Giovacchini</a>.</p>
<p> Gipi del fumetto è un fuoriclasse, lo dimostrano i premi vinti e il seguito di lettori nelle incursioni su <a href="http://www.repubblica.it">Repubblica</a> e <a href="http://www.internazionale.it">Internazionale</a>. E lo dimostra quest’ultima fatica, molto attesa dal pubblico e sparita da edicole e librerie nel giorno stesso della sua messa in distribuzione, lo scorso 7 novembre. “La Mia Vita Disegnata Male” è un’eruzione autobiografica di schizzi e parole che mette in fila tutte le domande aperte e mai chiuse, le paure mai scacciate e i traumi mai rimossi. Lo “spastico” sessuale, il Bobby Brown, non riesce a tacere l’intimità e inciampa nelle definizioni degli interlocutori. Omosessuale? è ancora presto per dirlo. Tossico? Un tempo. Malato? Ma forse anche ipocondriaco. Sfortunato? Ma fino alla fine chissà  chi vince.  Nessuna domanda va a caccia di risposte, la vita è in itinere e Gipi non ha nessuna voglia di trarre la morale. Meglio srotolare la pergamena delle immagini – e che immagini!  &#8211; e intrecciare disegni e parole in una trama di vasi comunicanti: la mente che viaggia e la matita che segue. L’andrologo, lo psicologo, Amsterdam, gli acidi, il vomito sulla testa di Hitler, il cervello in pappa, l’uomo dal buio. I suicidi tentati, il carcere (poco), la paura. Tanta paura. Poi i pirati già morti, l’isola coi cannibali e il loro “Sfrush”. Infine Alberto: &#8220;Il mio adorato amico Alberto, del quale incredibilmente non vi ho ancora parlato&#8221;.</p>
<p>Si dice che Gipi avesse incontrato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Pazienza">Andrea Pazienza</a> prima che morisse. E che in quell’incontro “Paz” gli avesse consigliato di scoprirsi e di capirsi, e di essere sincero. Oggi Gipi si scopre ed è sincero, non c’è dubbio. Però ancora non si capisce. Forse è presto, o non importa. O forse ha deciso, legittimamente, che quel consiglio di Pazienza era buono solo per metà.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzobrana.it/2008/11/21/articoli/il-pene-e-il-lettino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aprite bene le narici</title>
		<link>http://www.vincenzobrana.it/2008/11/10/articoli/aprite-bene-le-narici/</link>
		<comments>http://www.vincenzobrana.it/2008/11/10/articoli/aprite-bene-le-narici/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 12:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Branà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Cassero]]></category>
		<category><![CDATA[Fatti]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Corrine Diserens]]></category>
		<category><![CDATA[Daria Bignardi]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Scalfari]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio La Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Kippenberger]]></category>
		<category><![CDATA[Orea Malià]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Binetti]]></category>
		<category><![CDATA[Prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Cofferati]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Feltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzobrana.it/?p=236</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;EDITORIALE
In distribuzione il nuovo numero di Cassero Magazine. Eccovene un assaggio

Radio accesa, metà mattina: “Leggiamo il messaggio di un ascoltatore: Ciao a tutti ho 23 anni e non so come dire ai miei genitori che sono gay. So già come la pensano e ho paura che mi sbattano fuori di casa”. La speaker – di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left"><strong>L&#8217;EDITORIALE</strong><br />
<em>In distribuzione il <a href="http://www.cassero.it/show.php?1460">nuovo numero</a> di <a href="http://issuu.com/casseromag">Cassero Magazine</a>. Eccovene un assaggio</em></div>
<div align="justify">
<p class="first-child "><img class="alignleft" style="border: 0px solid black; margin: 10px; float: left;" src="http://www.puta.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/rivista_cassero_novembre-dicembre-2008-copertina.jpg" title="La copertina di Cassero Magazine" alt="La copertina di Cassero Magazine" width="240" /><span title="R" class="cap"><span>R</span></span>adio accesa, metà mattina: “Leggiamo il messaggio di un ascoltatore: Ciao a tutti ho 23 anni e non so come dire ai miei genitori che sono gay. So già come la pensano e ho paura che mi sbattano fuori di casa”. La speaker – di circa 35 anni si direbbe dalla voce – non ha dubbi: “Beh mettiti in contatto con Franco Grillini oppure rivolgiti a uno psichiatra (?!?) per una terapia di gruppo”. Grazie regia, via al prossimo brano.</p>
<p>Eugenio Scalfari, ospite di Daria Bignardi a <a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=invasioni&#038;video=17660">Le Invasioni barbariche</a>, ha raccontato dei suoi esordi sulla carta stampata, di quando cioè scriveva sul giornalino universitario dei fascisti. Perché Scalfari all’origine era un fascista, lo ammette senza problemi: “è stato come un vaccino – spiega – ora la puzza del fascismo la sento da lontano”. E in questo periodo la sente?, gli chiede la Bignardi. “Ogni giorno di più” risponde lui.</p>
<p>Scalfari ha ragione, di questo noi al Cassero siamo convinti: il fascismo è un miasma e l’odore di questi tempi rende l’aria irrespirabile.</p>
<p>Puzza la radio, quella che accendi la mattina e che improvvisa soluzioni astruse al “problemino” di un ascoltatore, omettendo di evidenziare, ad esempio, che il problema più che lui ce l’hanno i suoi genitori. A loro, eventualmente, servirebbe la terapia di gruppo.</p>
<p>Puzzano gli schermi televisivi in cui La Russa e Feltri insultano il direttore de <a href="http://www.unita.it/">l’Unità</a> col linguaggio greve del balilla che vuole smanazzare sotto la gonna della figlia della lupa, convinto – e guai a dargli torto – di averne diritto. D’altronde il “leader” Berlusconi, nella sua improvvisata serale al Bagaglino qualche settimana fa, ha indicato la via: “Due uomini entrano in un bar – ha raccontato ilare – uno dice all’altro: guarda quella stangona bionda, me la farei&#8221;. E l’altro: &#8220;veramente è mia moglie&#8221;. La precisazione del primo: &#8220;pagando, s’intende&#8221;. </p>
<p>Al Salone Margherita si scompisciavano dalle risate, racconta il <a href="http://www.corriere.it/">Corriere della Sera</a>, noi dal <a href="http://www.cassero.it/">Cassero</a> sentivamo la puzza. </p>
<p>La stessa puzza del museo di Bolzano, che ha appena fatto fuori la direttrice Corrine Diserens che aveva esposto l’opera di Martin Kippenberger: una ranocchia crocefissa. E fa puzza un disegno di legge sulla prostituzione che si mette a giocare a guardie e ladri (ma chi è il vero ladro?) e che non riesce a parlare di autodeterminazione. Puzza il divieto ai piercing nella zona genitale imposto dalla giunta Cofferati adeguandosi alle regole dettate dall’azienda sanitaria. Senza discutere, come se le Asl non facessero politica, come se l’esempio che vi racconto tra qualche pagina, quello del sito aids.it, non fosse già di per sé sufficiente a iniziare a guardare a certe cose con sospetto.</p>
<p>Puzza la Binetti, che ve lo dico a fare. Puzza al punto da trasmettere l’olezzo in tutto il suo partito, che il Cassero si rifiuterà di appoggiare – alle amministrative, alle europee, alle politiche – finché all’onorevole teodem non verrà ritirata la tessera. Quello che ha detto questa volta manco ve lo raccontiamo, per non sprecare il nostro inchiostro e le nostre pagine, e tutelare entrambi da tanta mostruosità.</p>
<p>Piuttosto – in full color in quarta di copertina – mostriamo fieri “Conciati per le feste”: un contenitore ludico, un sollazzo. Ma innanzitutto un esercizio di autodeterminazione, un “gioco col corpo” realizzato con la preziosa complicità dello staff di Orea Malià: peli pubici agghindati da acconciatori di gran grido. Per dire che il corpo è mio e me lo gestisco io. Eventualmente assieme a uno staff di estetisti e parrucchieri. Vediamo in quanti coglieranno il gioco, e quanti invece si metteranno a gridare scandalizzati da una vagina. Dall’odore intenso, mi raccontano le amiche lesbiche. Tutt’altra cosa rispetto alla solita puzza.</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzobrana.it/2008/11/10/articoli/aprite-bene-le-narici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tra le lenzuola di Haider</title>
		<link>http://www.vincenzobrana.it/2008/10/23/articoli/tra-le-lenzuola-di-haider/</link>
		<comments>http://www.vincenzobrana.it/2008/10/23/articoli/tra-le-lenzuola-di-haider/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 21:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Branà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Due parole]]></category>
		<category><![CDATA[Fatti]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Misfatti]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Villa]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Babilonia]]></category>
		<category><![CDATA[Destra]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Heinrich Himmler]]></category>
		<category><![CDATA[Joerg Haider]]></category>
		<category><![CDATA[Josef Bucher]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Fraquelli]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessuali di destra]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Longerich]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Calderoli]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Petzner]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzobrana.it/?p=199</guid>
		<description><![CDATA[IL CASO
L&#8217;outing postumo del leader austriaco appassiona il dibattito. Ma in Italia?


Insomma:  Haider era gay sì o no? Dopo gli articoli di giornale, gli interventi dei politici e le dichiarazioni dei congiunti potremmo francamente infischiarcene tutti. Non lo fa Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay, il primo a invocare qualche giorno fa il “chissenefrega” collettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left"><strong>IL CASO</strong><br />
<em>L&#8217;outing postumo del leader austriaco appassiona il dibattito. Ma in Italia?</em></div>
<div align="justify">
<p class="first-child "><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 10px; float: left;" src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2008/10/imgphp.jpeg" title="Joerg Haider e Stephen Petzner" alt="Joerg Haider e Stephen Petzner" width="240" /></p>
<p><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>nsomma:  Haider era gay sì o no? Dopo gli articoli di giornale, gli interventi dei politici e le dichiarazioni dei congiunti potremmo francamente infischiarcene tutti. Non lo fa Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay, il primo a invocare qualche giorno fa il “chissenefrega” collettivo dalle pagine di <a href="http://eurialoeniso.blogspot.com/2008/10/haider-gay-per-favore-non-speculate.html">Liberazione</a>, per poi tornare sull’argomento, dopo il fiume di parole sulle colonne del giornale di Sansonetti, sull’homepage del suo <a href="http://blog.libero.it/mancuso/5717184.html">blog</a>. <a href="http://www.gaynews.it/view.php?ID=79514">Paola Concia</a>, l’unica omosessuale visibile del Parlamento, parla di un’informazione come le altre. E in effetti informazione lo è, Concia ha ragione. Forse non proprio come le altre: Haider era omofobo, apertamente e violentemente. Il fatto che fosse gay un effetto lo farà, quanto meno sui suoi sostenitori. (Tanto per iniziare Josef Bucher &#8211; e non Stefan Petzner, il “delfino” e amico “intimo” del  defunto &#8211; è stato nominato alla guida del gruppo parlamentare della Bzoe). Un po’ presto per considerare l’onda d’urto nel suo complesso, ma su questa linea di ragionamento troveremo sicuramente più informazioni che rovistando nelle ultime goliardiche ore del leader della destra austriaca. Perché, come giustamente sottolinea <a href="http://www.grillini.it/show.php?5893">Franco Grillini</a>, sul piatto c’è un altro fatto, cioè il coming out di Stephen Petzner, braccio destro di Haider ed erede della sua leadership. Coming out che accende i riflettori sulla “relazione speciale” tra Haider e il suo pupillo. La moglie lo sapeva, riportano i media. Cosa sapeva?, mi chiedo io. Ma la risposta precisa non l’ho trovata da nessuna parte.</p>
<p> Insomma il bravo Marco Fraquelli (intervistato giorni fa anche da <a href="http://politicaesocieta.blogosfere.it/2008/10/omosessuali-di-destra-parla-marco-fraquelli-i-nazisti-la-lotta-di-gaylib-e-la-demagogia-di-brunetta.html">Blogosfere</a>) a un anno appena dall’uscita del suo libro <a href="http://www.vincenzobrana.it/2008/09/12/articoli/gay-di-destra/">Omosessuali di Destra</a> si trova già a doverne aggiornare le ultime pagine. Senza però riuscire ancora a contraddire il viril vanto italico espresso nel ventennio dal Duce. “In Italia sono tutti maschi”, diceva Mussolini. E in effetti la destra tricolore ancora non si “svela”, nemmeno dopo il terremoto Haider. Il consigliere UDC Alberto Villa, dopo aver dichiarato la propria omosessualità si è dimesso dal partito. Ma, diciamocelo, l’estrema destra è un’altra cosa. Grillini, che proprio a una presentazione del libro di Fraquelli a Milano animò un’infervorata querelle con Daniela Santanchè, di tutti i destrorsi chiama in causa Calderoli, in effetti uno dei più &#8220;turbati&#8221; dall&#8217;omosessualità di Haider: “Ci piacerebbe sapere la sua opinione” dice. E io mi domando: perché è il più omofobo o il più velato? </p>
<p>Nel frattempo, ci informa <a href="http://www.babiloniamagazine.it/new.php?p=2454">Babilonia</a>, esce in Gran Bretagna la biografia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Heinrich_Himmler">Heinrich Himmler</a> a cura dello storico Peter Longerich: il gerarca nazista, manco a dirlo, era misogino e gay represso. Non si faceva mancare proprio nulla, lui.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzobrana.it/2008/10/23/articoli/tra-le-lenzuola-di-haider/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Italo odia i froci e ama il suo camerata</title>
		<link>http://www.vincenzobrana.it/2008/09/19/giornalismo/italo-odia-i-froci-e-ama-il-suo-camerata/</link>
		<comments>http://www.vincenzobrana.it/2008/09/19/giornalismo/italo-odia-i-froci-e-ama-il-suo-camerata/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 20:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Branà</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Cassero]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Festa dell'Unità]]></category>
		<category><![CDATA[In Italia son tutti maschi]]></category>
		<category><![CDATA[Italo]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Santis]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Fraquelli]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessuali di destra]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Puraido]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Colaone]]></category>
		<category><![CDATA[Suffragio Omosessuale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzobrana.it/?p=157</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; disponibile on-line sul blog di Suffragio Omosessuale &#8211; lo stand del Cassero alla Festa dell&#8217;Unità di Bologna &#8211; il podcast dell&#8217;incontro Italo odia i froci e ama il suo camerata. Buon ascolto.







[Scaricalo]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">E&#8217; disponibile <a href="http://suffragioomosessuale.wordpress.com/2008/09/18/italo-odia-i-froci-e-ama-il-suo-camerata/">on-line sul blog di Suffragio Omosessuale</a> &#8211; lo stand del Cassero alla Festa dell&#8217;Unità di Bologna &#8211; il podcast dell&#8217;incontro <a href="http://www.vincenzobrana.it/2008/09/12/articoli/gay-di-destra/">Italo odia i froci e ama il suo camerata</a>. Buon ascolto.</div>
<div align="center">
<p><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=5,0,0,0" width="128" height="15">
<param name=movie value="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/plugins//flashfilter/AsySound.swf?http://www.brunopompa.org/bruno/Italo_odia_i_froci__Cassero@Festaunita_17-09-2008.mp3">
<param name=quality value=high>
<embed src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/plugins//flashfilter/AsySound.swf?http://www.brunopompa.org/bruno/Italo_odia_i_froci__Cassero@Festaunita_17-09-2008.mp3" quality=high pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" type="application/x-shockwave-flash" width="128" height="15">
</embed>
</object></p>
<p>[<a href="http://www.brunopompa.org/bruno/Italo_odia_i_froci__Cassero@Festaunita_17-09-2008.mp3">Scaricalo</a>]</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzobrana.it/2008/09/19/giornalismo/italo-odia-i-froci-e-ama-il-suo-camerata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.brunopompa.org/bruno/Italo_odia_i_froci__Cassero@Festaunita_17-09-2008.mp3" length="77916288" type="audio/mpeg" />
		</item>
	</channel>
</rss>
