Vincenzo Branà

Avatar

Dei fatti, del giornalismo, della cultura lgbtq, di Bologna, della cronaca, della politica e d’altre bazzecole interessanti


Dal Marconi Eurofly apre le porte per accedere alla Piazza Rossa

IL VIAGGIO
La capitale russa tra le nuove destinazioni della compagnia aerea

IMG_3000.jpg“Costa meno di trenta grammi di caviale ma ti piace di sicuro”: punta sulle prelibate uova di storione la campagna con cui Eurofly ha tenuto a battesimo il nuovo volo diretto Bologna-Mosca: un “esperimento” attivato nel marzo scorso e che, a un primo bilancio, già rivela un lusinghiero successo. I voli partono dall’aeroporto Marconi due volte alla settimana (il martedì e il venerdì) e in poco più di due ore – e con un esborso alla portata di ogni tasca – conducono dritti sulle rive della Moscowa. Ad accogliere il turista, nell’immediata periferia della capitale (ex) sovietica, è l’aeroporto Domodedovo, il più grande e soprattutto il più promettente di quel paese: su quelle pista infatti scorre il flusso turistico più corposo, sia dal punto di vista dei voli domestici sia da quello dei voli internazionali. E Domodedovo, con le sue gru erette e i suoi operai costantemente all’opera, è una metafora efficace della trasformazione che Mosca in questi anni sta attraversando: l’aeroporto infatti sta implementando la sua struttura con nuovi edifici e nuovi servizi, e analogamente Mosca – che dal sito di atterraggio dista 22 chilometri, percorribili attraverso una comodissima linea ferroviaria – è nel pieno del proprio rivoluzionario restyling.

IMG_3054.jpgIl comunismo non c’è più, se non nelle spillette con falce e martello attaccate ai risvolti delle giacche di qualche anziano nostalgico incontrato in metropolitana. E proprio la metropolitana, coi suoi corridoi sotterranei decorati splendidamente coi simboli della dittatura “rossa”, è il sepolcro in cui l’ideologia del passato è stata tumulata. In superficie, di comunista, è rimasta solo la tomba di Lenin, dove il dittatore “riposa” imbalsamato in una teca di cristallo. Ma anche quest’ultima reliquia sembra avere i giorni contati e il dibattito politico di quel paese già parla di un imminente interramento.

Accanto a tutto ciò che è scomparso ci sono però anche le numerose “new entry” tutte legate al sistema capitalistico e perciò fino a pochi anni fa bandite da quei suoli. Innanzitutto i negozi, che nelle imminenze di Piazza Rossa diventano vere e proprie boutique ispirate al lusso più sfrenato. Quello, ad esempio, della gigantografia Rolex affissa a pochi metri dal Cremlino che, oltre a sollecitare l’acquisto dell’orologio, dimostra come Mosca – la sua storia – sia un libro che ancor oggi si continua a scrivere.



Nessun commento

Lascia un commento
(oppure esegui un trackback dal tuo sito)


Rispondi a “Dal Marconi Eurofly apre le porte per accedere alla Piazza Rossa”

Prima di andartene...

Ci sono molti altri articoli che possono interessarti. Sfoglia gli archivi! Se decidi che il tuo tempo qui è terminato, allora permettimi di invitarti a tornare. E lasciati salutare con un aforisma di Jawaharlal Nehru, fondatore, insieme a Gandhi, dell'India indipendente e democratica...




My status